Il Vallo di Diano e il Parco Nazionale del Cilento costituiscono un territorio straordinario che offre bellezze e prodotti che stanno acquistando la fama che meritano. I paesaggi danno suggestioni uniche e bravi imprenditori, soprattutto donne, sanno valorizzare i tesori che questa terra possiede. In queste terre fertilissime abbonda gran parte delle varietà frutticole proprie del Meridione, frutta e ortaggi possiedono uno straordinario sapore dovuto alla conformazione del territorio, al clima favorito dell’azione mitigatrice del mare e dalla barriera costituita dagli Appennini. Alcuni di questi prodotti danno luogo ad attività di trasformazione che ne consentono la diffusione sul mercato nazionale e internazionale.

Il carciofo bianco del Basso Tanagro

carciofoSi coltiva sulle alture del Vallo di Diano tra i comuni di Pertosa e Auletta. Si inserisce nel ristretto gruppo dei tipi esclusivi e presenta capolini di media dimensione dal colore verde chiaro allungati, di forma quasi ellittica sorretti dal gambo esile e fibroso. Il cuore e le brattee interne sono molto teneri.

 

 

 

 

Cece di Cicerale

ceciQuesto legume è presente anche nello stemma del comune a cui è legata la sua produzione e a cui, probabilmente ha dato il nome. Di dimensione media, è coltivato da più di mille anni in piccoli poderi. Il sapore è rimasto inalterato nel tempo, conservando una propria tipicità, salvaguardata da un disciplinare che impone la coltivazione biologica e vieta l’irrigazione. Dolci e teneri si preparano con la “lagana”, pasta fatta a mano, in prelibate minestre, in insalate.

 

 

 

 

Fagiolo di Controne

fagiolo-controneCresce tra le valli dei Monti Alburni. E’ piccolo, rotondeggiante, bianchissimo e senza occhi. La buccia sottile lo rende particolarmente digeribile. Si coglie tra ottobre e l’inizio di novembre. Cucinato con le verdure in passato costituiva un piatto unico; piatti della tradizione che ancora oggi molto apprezzati sono le zuppe con cicoria o scarola e cotica di maiale.

 

 

 

 

Fico Dottato Bianco Dop

18465LIl fico è stato tra le prime piante domestiche all’origine della frutticoltura. Diffuso lungo le rive del Mediterraneo prima dai Greci e poi dai Romani, fu descritto da Omero e citato nella Bibbia. Nel Cilento i frutti essiccati costituivano un elemento base dell’alimentazione di chi lavorava nei campi grazie alla sua abbondanza e alla possibilità di conservazione. La pelle del frutto è di colore giallo oro, la polpa è pastosa e dolce dal gusto prelibato e profumato. La Dop designa solo il fico essiccato che può essere anche privo di buccia .Le sue caratteristiche derivano dal microclima montano-marittimo del Cilento soprattutto nella zona di Agropoli. E’ adatto alla preparazione di sciroppi, marmellate e creme. I fichi si preparano anche sotto alcol, farciti di mandorle, noci e finocchietto o ricoperti di cioccolato fondente.

 

 

Marrone di Roccadaspide IGP

castagnefotolia_5800915_mUn paese che si affaccia sulla valle attraversata da Calore, un affluente del Sele, dà il nome a questa castagna.la produzione della zona è in continuo incremento e oggi rappresenta già il 7% di quella nazionale. Si vende fresca o già elaborata. Il frutto è di dimensioni medio-grandi, dalla forma sferica con polpa consistente e di sapore dolce.